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Psicologo online · Stress lavorativoStress lavorativo: quando il lavoro ti scarica la batteria
Sempre connesso, sempre di corsa, sempre un po' in debito. Se il lavoro si è preso più spazio di quello che gli spetta, possiamo rimettere ordine insieme.
Come si riconosce
Lo stress lavorativo è subdolo: cresce piano, e spesso ce ne accorgiamo quando il serbatoio è già quasi vuoto. Alcuni campanelli d'allarme:
- Ti svegli già stanco, anche dopo aver dormito.
- Pensi al lavoro anche quando non lavori: a cena, nel weekend, in vacanza.
- Irritabilità, poca pazienza, voglia di isolarti.
- Mal di testa, problemi di digestione, tensione al collo e alle spalle.
- La sensazione di non fare mai abbastanza, per quanto tu faccia.
- Quello che prima ti motivava ora ti lascia indifferente.
Non è (solo) una questione di carico
Certo, a volte il lavoro è oggettivamente troppo. Ma spesso lo stress nasce dall'incastro tra richieste esterne e regole interne: il bisogno di essere sempre all'altezza, la difficoltà a dire di no, il senso di colpa quando ci si ferma. Su questo incastro, per fortuna, si può lavorare.
- Richiesta“Servirebbe per ieri”
- Dovere“Non posso dire di no”
- Sovraccaricopiù ore, meno pause
- Esaurimentoenergie in riserva
…e meno energie hai, più ogni richiesta sembra enorme.
Cosa facciamo insieme
- Facciamo una mappa onesta di cosa ti stressa e di cosa invece ti ricarica.
- Distinguiamo ciò che dipende da te da ciò che non dipende da te, e investiamo le energie sul primo.
- Lavoriamo su confini, priorità e sul diritto di dire “no” (senza sensi di colpa a corredo).
- Guardiamo alle relazioni al lavoro: capi, colleghi, clienti, dinamiche di gruppo.
- Ricostruiamo spazi di recupero reali, non solo “quando avrò tempo”.

Due domande da portarti a casa: quanto di questo stress dipende davvero da me? E cosa posso fare, concretamente, per reagire alla pressione che sento? Sono un ottimo punto di partenza, anche per il nostro primo incontro.
“È normale, lavorano tutti così.”
Che sia comune non significa che sia normale, né sano. Lo stress cronico ha un costo per la salute, le relazioni e anche per il lavoro stesso. Accorgersene è già un passo avanti.
Domande frequenti
Lo stress lavorativo è un motivo “valido” per andare dallo psicologo?
Assolutamente sì. Non serve aspettare di stare malissimo: anzi, intervenire prima che lo stress si cronicizzi è la scelta più saggia, e anche la più economica.
Riesco a incastrare le sedute con il lavoro?
È uno dei vantaggi dell'online: niente spostamenti, basta una stanza tranquilla per 50 minuti. Troviamo insieme l'orario più comodo.
E se il problema è il mio capo?
Non possiamo cambiare il tuo capo (purtroppo), ma possiamo lavorare su come vivi e gestisci quella relazione, e su quali margini di scelta hai davvero.
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