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Psicologo online · Ansia

Ansia: quando l'allarme suona sempre

Preoccupazioni che non si spengono, corpo in allerta, paura che arrivi “quella” sensazione. Se l'ansia sta occupando più spazio di quanto vorresti, ne possiamo parlare.

Come si riconosce

L'ansia ha mille facce, e non sempre si presenta col suo nome. A volte è un pensiero fisso, a volte è il corpo che parla prima della testa. Alcuni segnali frequenti:

  • Preoccupazioni continue, spesso su cose che potrebbero succedere e non sono ancora successe.
  • Tensione muscolare, nodo allo stomaco, cuore che accelera, respiro corto.
  • Difficoltà ad addormentarsi perché la mente non si spegne.
  • Attacchi di panico: ondate improvvise di paura intensa, spesso con la sensazione di perdere il controllo.
  • Evitare luoghi, persone o situazioni per paura di stare male.
  • Paura del giudizio degli altri, al lavoro, a scuola, nelle relazioni.

Prima di tutto: l'ansia non è il nemico

L'ansia è un sistema di allarme, e serve: è quello che ti fa studiare prima di un esame o guardare due volte prima di attraversare. Il problema nasce quando l'allarme scatta troppo spesso, troppo forte, o per situazioni che non sono davvero pericolose. Come un antifurto che suona ogni volta che passa un gatto.

Perché a volte peggiora invece di passare

Paradossalmente, sono proprio le cose che facciamo per stare meglio a tenere in vita l'ansia. Evitare una situazione dà sollievo subito, ma insegna al cervello che quella situazione era davvero pericolosa. E la volta dopo l'allarme suona più forte.

  1. Pensiero“E se va male?”
  2. Ansiail corpo si mette in allerta
  3. Evitamentorinuncio, rimando, cerco rassicurazioni
  4. Sollievoche però dura poco

…e il giro ricomincia, un po' più stretto di prima.

Cosa facciamo insieme

Non ti prometto di farti sparire l'ansia con la bacchetta magica (diffida di chi lo fa). Quello che facciamo è capire come funziona la tua ansia e cambiarne le regole del gioco, un passo alla volta:

  • Mappiamo quando arriva, cosa la accende e cosa la tiene accesa.
  • Riconosciamo i pensieri automatici che la alimentano e li mettiamo alla prova.
  • Impariamo strategie per gestire le sensazioni del corpo, senza esserne travolti.
  • Torniamo gradualmente nelle situazioni evitate, con i tuoi tempi.
  • Guardiamo anche al contesto: relazioni, lavoro, abitudini che possono pesare.

Se i sintomi fisici sono forti o nuovi, è sempre bene parlarne anche con il tuo medico.

Un mito da sfatare

“L'ansia è solo nella tua testa.”

L'ansia coinvolge pensieri, emozioni e corpo, ed è reale quanto un mal di schiena. Il fatto che abbia una componente psicologica non la rende meno vera: la rende affrontabile.

Domande frequenti

Gli attacchi di panico si possono affrontare online?

Sì, il lavoro sull'ansia e sul panico si presta bene ai colloqui a distanza. Anzi, poter iniziare da un posto in cui ti senti al sicuro spesso aiuta.

Devo prendere farmaci?

Non sono io a poterlo valutare: la prescrizione di farmaci spetta al medico o allo psichiatra. Se ne senti il bisogno, o se emergesse durante il nostro lavoro, ti consiglierò di parlarne con loro.

Quanto ci vuole per stare meglio?

Dipende da molti fattori, ed è onesto dirlo. Fissiamo insieme obiettivi concreti e facciamo il punto periodicamente, così puoi valutare tu stesso come procede.

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