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Psicologo online · Blocchi personaliBlocchi personali: quando sai dove andare ma non riesci a partire
Decisioni rimandate, paura di sbagliare, bisogno di avere tutto sotto controllo. Se ti senti fermo nonostante tutto, possiamo capire insieme cosa ti trattiene.
Come si riconosce
Un blocco è quella strana sensazione di sapere dove vorresti andare e ritrovarti, puntualmente, al punto di partenza. Può avere tante forme:
- Rimandi continuamente decisioni importanti, a volte da anni.
- Procrastini, e poi ti critichi per averlo fatto.
- Hai paura di sbagliare, al punto da preferire non scegliere.
- Senti il bisogno di avere tutto sotto controllo prima di muoverti.
- Ti trovi in un momento di passaggio (lavoro, relazione, città) e non sai da che parte girarti.
- Ti paragoni continuamente agli altri e ne esci sempre perdente.
Non è pigrizia, e non è mancanza di volontà
Spesso chi è bloccato si sente dire (o si dice da solo) “devi solo impegnarti di più”. Ma un blocco raramente è una questione di volontà. Più spesso è una forma di protezione: dalla paura di fallire, dal giudizio, dal cambiamento. Capire da cosa ti sta proteggendo è il primo passo per scegliere se ti serve ancora.
Il controllo: amico o gabbia?
Un capitolo a parte merita il bisogno di controllo. Pianificare, prevedere, prepararsi: tutto utile, finché non diventa una condizione per vivere. Quando nulla può essere lasciato al caso, ogni imprevisto diventa una minaccia e ogni scelta un esame. Lavorare sul controllo non significa diventare spericolati, ma recuperare la libertà di muoversi anche senza garanzie.
Cosa facciamo insieme
- Diamo un nome al blocco: dove si presenta, quando, con chi.
- Esploriamo le regole interne che lo tengono in piedi (“devo essere perfetto”, “non posso deludere”…).
- Guardiamo alle relazioni e alle aspettative che ti circondano.
- Valorizziamo le risorse che hai già, magari senza saperlo.
- Sperimentiamo piccoli passi concreti, misurati su di te.
“Se volessi davvero, l'avrei già fatto.”
Volere e riuscire sono due cose diverse. Tra le due ci sono paure, abitudini, relazioni e regole interne che nessuno ci ha mai insegnato a vedere. Non è colpa tua: ma puoi farci qualcosa.
Domande frequenti
Come faccio a capire se è un blocco o solo un periodo no?
Una buona domanda da farsi è: da quanto tempo va avanti, e quanto mi limita? Se la risposta è “da un po'” e “parecchio”, vale la pena parlarne. Il primo incontro serve proprio a fare chiarezza.
Lavori anche sull'autostima?
Sì, ed è spesso collegata ai blocchi: quando la voce interna critica ogni mossa, muoversi diventa difficile. L'autostima e le relazioni sono tra i temi su cui lavoro più volentieri.
Ho paura di non sapere cosa dire al primo colloquio.
Capita a tantissime persone, ed è normale. Non serve arrivare preparati: il primo incontro lo guidiamo insieme, al tuo ritmo.
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